The Farters Web
 

Granite e granate

 
Nocciolo al vetriolo
Avevo promesso un ultimo articolo su episodi dimenticati e non narrati o semplici flashback dell’avventura spagnola, ma mi trovo costretto ad annunciare con anticipo e con un’edizione straordinaria l’avvio di “Granite e granate”. Cos’è “Granite e granate”? Non lo so. Non è un format televisivo studiato per lo share; non è una rivista scandalistica che di scandaloso ha solo il prezzo, non è un prodotto di nicchia per veri alternativi, non è al passo coi tempi per chi è trendi e alla moda, non è la pubblicità più stupida e cretina per commercializzare il prodotto più inutile e scadente. Non vuole essere la banca che sta dalla tua parte, o la cucina degli italiani o la cantina sociale. E’ piuttosto una radio che trasmette su frequenze remote coi fruscii in sottofondo; va in onda da dove vi immaginate che vada in onda.
Perché “Granite e granate”? Volevo inizialmente chiamarla “Sorca a sorca”, poi balenò nella mia zucca di melassa glassata un bel “Porca a porca” che subito diventò “Sorca e porca”; ipotizzai un “Cartoni e cartine” e alla fine la lampadina s’illuminò. Perfetto! Titolo migliore non c’era: “Granite e granate”, il bianco e il nero, il dolce e il salato, il freddo e il caldo, Mario e un goleador, il diavolo e l’acqua santa, destra e sinistra, sopra e sotto, tutto e niente. Puoi voler tirare la spoletta e correre a manetta, puoi volere la cannuccia col cucchiaio incorporato. Una granita può essere alla menta, al limone o all’arancio ma una granata può solo essere pronta al lancio. Insomma o sei una gradita granita o una volante sgraziata granata. O essere entrambe, magari un giorno si ed uno no.
Tale “cosa” prende il via come edizione straordinaria, come sottolineavo ad inizio articolo, con la terza polemica dell’era Nocciolo Duro, ma la prima veramente importante. La prima fu futile e stroncata sul nascere e riguardava alcune frasi espresse da me stesso nei confronti del Nocciolo; la seconda era incentrata sull’eliminazione di un articolo, ma lì entravano in gioco disguidi di ordine logistico. Ma qui è vera polemica e per far sì che i toni si alzino fino a compromettere pure i rapporti di amicizia, getterò benzina sul fuoco.
I fatti. Nella puntata “Ritorno a casa” compare una frase scomoda che pare abbia fatto indignare, senza fare i nomi, il frontman dei Farters, il movimento femminista e le principali case automobilistiche. La frase, che cito per intero, dice esattamente: “…Da ricordare che è stato fidanzato (Bernardo, ndr) per un lungo periodo; nota vamp frequentatrice dei salotti più in dei posteriori delle auto, lei, anonima per volontà del Nocciolo, ruppe all’improvviso col nostro (oramai col vostro, ndr) benaemato, che le ha dedicato quasi tutte le canzoni”.
Ah, non l’avessi mai fatto. Si è scatenata una caccia al Tigno senza precedenti, accuse a 360°, movimenti, scioperi e la stampa come al solito ci ha ricamato sopra. A questo punto mi sembra doveroso chiarire e porre fine al tutto prima che il sangue cominci a scorrere a fiumi. Anche perché la palla di fango, rotolando si è ingigantita a tal punto da far sembrare la Terra un foruncolo.
Ora facciamo ordine e proseguiamo: il Bomber, per chi non lo sapesse è Mario, una sera qualunque se ne esce con le seguenti esternazioni “Allora io dico che l’Angolo è il tuo…”. Esterrefatto, costernato e preoccupato, rispondo che è ovvio che l’Angolo sia il mio e chiedo lumi. Ne esce fuori una storia incredibile, a dire la verità finita dopo mezzo minuto. Secondo Bernh sarei stato un po’ pesante in quelle affermazioni, Mario conferma la pesantezza, e Canizzo (c’era anche lui in stanza) ci mette il suo.
Allora, ci vuole chiarezza, perché sennò i problemi si trascinano dietro ed è più difficile risolverli.
Qui vengono a galla diverse questioni su cui è doveroso soffermarsi e puntualizzare.
E’ stato troppo pesante il Nocciolo? Più importanti interrogativi si pongono, però: si potrebbe dire che lui possa abusare di questa pagina, che sia un mostro insensibile, che nessuno possa controbattere ciò che dice e potremmo andare avanti fino a notte fonda e visto che andiamo in onda di mattina…
Abbiamo intervistato i diretti interessati e conoscenti vari. Sentiamo cosa hanno detto.
Jacopo: “Beh, direi che le parole siano un po’ pesanti, anche se sappiamo che il Nocciolo fa solo il suo mestiere. Certo, ci fa ridere, ci fa piangere, a volte ci fa anche cacare, ma che volete, non siamo tutti perfetti.” – E cosa pensa delle accuse sull’abuso della pagina? – “Parlare di abuso mi sembra eccessivo, voglio dire, cioè, neanche io ero d’accordo quando ho letto che Bernh le ha dedicato quasi tutte le canzoni, non fa giustizia agli altri Farters. Però, insomma, tutto questo macello sul fatto che il Nocciolo abbia detto questo sulle canzoni, cioè, lo trovo esagerato.” (Fuori onda: - Senta Jacopo, ci sta prendendo in giro o cosa?- “Ma ma io, perché che ho detto?) – Ma vaffanc..ringraziamo Jacopo per essere intervenuto –.
Diego: “Ma chi?, il Nocciolo?, Ma io manco lo leggo, frega una sega a me…” – La prego moderi i termini – “No no moderi lei ha capito cosa. E comunque non leggo il Nocciolo.”
Lorenzo: “Volgarità? Io ci vedo solo il patetico tentativo di far parlare di sé da quando il sito dei Farters è finito nel dimenticatoio per molta gente. Sul resto credo che il Nocciolo sappia autoregolamentarsi e non abbia mai pensato di screditare gli altri in questa maniera. Screditerebbe prima se stesso e questo francamente non gli conviene. D’altronde la questione è annosa come la quadratura del cerchio: basti pensare al monopolio delle televisioni, agli abusi d’ufficio, agli abusi in ufficio. Tutti rischiano di cadere nella trappola del potere, che cambia il volto delle persone, ne evidenzia la maschera, capisce signorina? E’ un viaggio senza ritorno, ti divora piano piano, se non lo sai gestire: il potere, la fama, il successo è come una droga: ce fai i peggio flash. Allora meglio andare al bar, salutare gli amici, bere 4 birre, conosci gente, cerchi di essere te stesso che è l’esperienza più assurda che si possa fare, e poi come va va . Non puoi stare lì a pensarci sopra, rimuginare non serve a niente, vivi alla giornata, ti diverti. E io, signorina, sto bene così…signorina? Signorina? Che flash a livelli astronomici, ma dov’è finita?
Aimone: “Ma quale pesanti, pesante sarà il suo alito da intervistatore gay” – Lasci stare il panino e risponda per piacere “gngmg punk rulez la noce de cocco fa bene alla pelle ma se te la metti..” – Va bene va bene abbiamo capito – “No va bè, il Nocciolo è un grande ma ogni tanto ce l’ha con me. Quella frase? Parole, solo parole: più leggere di una piuma e tu sei più pesante di un elefante gay…oh no oh fermo col microfono..” – Lasciatemi che l’ammazzo – “Calma calma: Faaarteeers spaccamo i culi. Vai Nocciolooo, che gay mgmg”
Canizzo: “Eeeh ma che cazz cunti, cugliunigl, ‘U Nocchiol ha superato il limite, finora faceva ridere, poi non più di tanto. Ripete sempre le stesse cose eee vabbuò ma a me che me ne fotte. Io mi fotto di lui, dei Farters e della fissa e mammeta. Ora vado a pisciarmi”.
Mario: “Uaargh, merda, innanzitutto si rivolga a me come Bomber di razza, porti rispetto e vada a pregare sulla statua che faranno erigere in mio onore. Detto questo, merda, che vuoi sapere?”…”Il Nocciolo rischiava di compromettere la mia dignità e così, con quelle parole me ne sono voluto lavare le mani. Dai, è stato pesante, volgare, proprio un tignaccio. Poi è solo un terzinaccio che in confronto a me io non lo farei neanche giocare…Venendo al sodo, dico che voi brutte merde mi sognerete, voi difensoracci” – Si, di averla di fronte tutte le partite – “Si, si voi chiacchierate, io parlo coi fatti” – Insomma me le ha volute cavare di bocca quelle parole e insiste? Lei non segnerebbe neanche se la facessero entrare in porta con il pallone in mano – “See io 'penn' e stampo sto cucchiaio” – Per magna il brodino, ma per favore glielo chiedo, torniamo alla domanda – “Va bene, ma comunque gia me vedo sulla copertina de Sport Week. Troppa libertà sto tignaccio e io non ce voglio entrà più in niente.”
Tra poco ascolteremo i diretti interessati sulla vicenda, ma ora vediamo come hanno titolato alcuni giornali: Corriere della Sera: “Bernardo accusa: basta infamie”; Il Messaggero: “Attacco al Nocciolo: ha esagerato”; Il Mattino: “Scandalo dietro l’Angolo!!”; “Il Sole 24ore: “Il Nocciolo perde consensi”; La Gazzetta dello Sport: “Vi farò sognare, i difensori esultano”; La Nazione: “Bernh non gradisce, addio al Nocciolo?”; Il Corriere dell’Umbria: “La battaglia del Nocciolo”; Il Secolo XIX: “Ha perso il buongusto”; Sport Week : “Mario in copertina? Meglio un barbagianni appollaiato sulla testa del Nonno” ; Il Giornale: “Bernh, il Nocciolo e i deliri di Mario. Il paese ha bisogno di cose concrete”; Panorama “Vile, disperato, Nocciolo a nudo”; Il Corriere dello Sport: “Campione in chiacchere: Mario si racconta”; Il Corriere dell’Adriatico: “In manette il boss. Canizzo: “Sono tranquillo””
Sentiamo ora la sorella di Bernh: “Voi lo accusate ingiustamente quel ,come si chiama? Zoccolo Duro. Secondo me ha fatto bene. Ha avuto il coraggio di dirlo. Magari ha sbagliato, ne pagherà le conseguenze, ma lmi fratello porca miseria glie darei sulla testa con la sua mazza da baseball.”
E veniamo finalmente a Bernardo: - Allora Merdardo, è il suo momento. – “Allora, dico che non mi sembra giusto rivangare simili storie, sparare a zero su una ragazza che non se lo merita e che ha voluto dire molto per me. E’ stata parte della mia vita e quando ho letto, mi sono sentito offeso, non tanto per me stesso, ma più per lei che spero, invece non abbia letto quelle oscenità puramente gratuite. Perché non insulta sua sorella o se fa i cazzi sui sto pezzo de merda. Anche se penso che il Nocciolo non lo ha scritto pensandolo veramente, ma piuttosto perché è arcorone, quanto spingo dio bono. Ora, non voglio che si parli più di questo fattaccio. Mo ce sparamo n’calimojo ch’è n’alzone pia benissimo”
Nocciolo. “E va bene, ho fatto una battuta. E allora? Chiedo scusa, non era nelle mie intenzioni offendere nessuno. Tutto sto casino pe na cosa che la leggono in tre persone compreso me. Se volete smetto immediatamente. Mettetece Mario a scrive che mò me so proprio stancato.
Se non sbaglio alla fine dell’articolo è scritto “Dalla regia mi giunge l’ordine di fare alcuni chiariementi: umili scuse alla ex consorte di Bernardo”. Rettifico dicendo che dalla regia non mi è giunta nessuna comunicazione, va bene? L’ho scritte di testa mia le scuse. Prima di pubblicare l’articolo l’ho addirittura fatto leggere al garante del buongusto che sarebbe Mario. E i risultati si sono visti. Chiedo scusa ancora una volta. E’ l’ultima volta che scrivo, vado a cercarmi un altro lavoro e andate a piavvela tutti quanti nter l’culo.”
Fate conto che l’abbia detto come la fine di “Bianco Rosso e Verdone”.
Clamoroso. Granite e granate è partito in quarta e si è schiantato contro un albero. Cosa faremo? Andremo avanti: il Nocciolo, ormai ex Nocciolo sarà sostituito da Canizzo. Ci vediamo la prossima volta. Ma prima salutiamo il Nocciolo come avrebbe fatto lui:
“Caro Nocciolo, hai preso il volo ed ora sei rimasto solo,
Non sei più padrone dell’Angolo e ti senti un coglione, Bernardo è stato beffardo,
facevi tanto il bulo e mò te la sei presa sul culo”.
Fine delle trasmissioni



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