The Farters Web
 

Nocciolo alla riscossa

 
Drin…………drriinn……….. drrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiinnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn……… ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
ooooooooooooooooooooooooooooooo ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooh
hhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
hhhhhhhhhh…… dddddddddddddddddddddddddddddddddddddddddrrrrrrrrr rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
iiiiiiiiiiiiinnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn ..ma porc..e quello che cazzo è…nooo, ma guarda qua, tutto..tutto hanno buttato….tutto nella monnezza m’hanno cacciato…tutto……..noo i miei trenini noo..i miei trenini no..i miei trenini no..i miei trenini no..i miei trenini no..i miei trenini.. Aah andiamo via, siamo rimasti solo io e la mia ombra, l’unica che mi segue ovunque. Uno torna dopo una pausa di riflessione e ti ritrovi masticato consuamato e gettato in fondo all’imbuto dei ricordi ingialliti dalla polvere. Non mi volterò indietro, vagherò per le strade alla ricerca di un giaciglio che mi porti riparo e sputerò su ogni singolo cartello pubblicitario che dice: “The farters in concerto al TNT – un anno dopo”. Almeno ora potrò assaporare l’aria mattutina, la nebbiolina, le goccie di rugiada sulle ciglia, il sole che fa capolino all’orizzonte, il cinguettio degli uccellini, i primi tepori della giornata…e respirare a pieni polmoni il maleodore soffocante di merda delle cacate dei cani….se dalla merda nascono i fiori più belli…diciamo anche il nocciolo può dire la sua. Ed è per questo che tornerò a riconquistarmi l’Angolo…ma con calma, non c’è fretta…vedi le ragazze che fanno footing alle 7 della mattina? Tra un nuovo raggio di sole, l’evaporazione dell’acqua che filtra l’aria e va su veloce e leggera, i merli che si appollaiano sulle pozze d’acqua e muovono le ali in rituale danzesco come le anche sculettanti delle insonni podiste, i lineamenti sfocati delle fabbriche sullo sfondo e dietro le colline strette nella morsa della foschia il cielo giallo aureo dell’alba, la volta che da est a ovest prende i colori ancora imbruniti e pigri di una notte che striscia via con il fruscio d’un cambio di pagina, nella valle riecheggia fischio del treno………e la panchina ricca di scritte adolescenziali, fredda dimora, si allontana dietro di me. Auto sulle vie del lavoro e magari capita di incrociare sguardi di belle ragazze e il portone è là….
drrriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiinnnnnnnnnnnnnnnnnnnn



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