The Farters Web
 

ScontroInCampo

 
Buona sera signore e signori da me e da tutto il mio staff, comincia con questa prima puntata la trasmissione sportiva del Nocciolo. Parleremo con il pioniere, colui che ha dato idea all’origine degli Isotopi. In collegamento telefonico dal suo castello a Montenero, sulle colline che circondano Perugia ci sarà il presidente della squadra. Li presenteremo entrambi tra poco.
Analizzeremo tutto con i commenti tecnici di Paolino. La puntata si preannuncia ricchissima, presentazione della squadra e del campionato, ma prima un po’ di pubblicità, sigla e via alla trasmissione: non cambiate frequenza, rimanete sintonizzati su Radio Nocciolo.”
-I tacchetti gridano il loro inno sul pavimento del tunnel, i gladiatori escono alla luce, i gradoni gremiti dai tifosi. Le formazioni sono schierate sul rettangolo verde. Il capitano gira lo sguardo ai suoi compagni: “Al mio segnale scatenate l’inferno” ed è cruento lo ScontroInCampo.-
Sponsor by Valle Amato, prodotti tipici dalla Calabria _ The Farters: Senza Identità. Il primo inconfondibile album degli scoreggioni.
Bentornati amici, partiamo subito con i tanti temi scottanti che oggi abbiamo nel nostro paniere. Ho qui a fianco a me Bagagli Alessandro, giocatore e il primo a parlare a luglio della creazione di una squadra di calcio a 5. Allora Bagagli cominciamo col dire che siete arrivati alla settima giornata, avete 4 punti frutto di una vittoria, un pareggio e 5 sconfitte. Diciamo però che vi aspettavate di peggio alla vigilia dell’inizio del torneo.
Bagagli: “ Beh si, siamo amici che non avevano mai giocato insieme, poi lo scotto dell’esordio con un 5-0 secco poteva tagliarci la testa. E’ poi arrivata la vittoria alla seconda, io ero assente, ma sono contento per i miei compagni, un punto importante con i quotati Goku..” dove hai segnato tu se non erro “..si, il mio primo gol, merito però di Mario che è andato a pressare il difensore ed io ho segnato, ma il merito va a tutta la squadra.”
Bene ora mandiamo in onda due servizi firmati Paolino che introducono alla conoscenza della rosa a disposizione della squadra, alla nascita del nome e alla presentazione del torneo.
- Siamo a cavallo tra luglio e agosto, Bagagli decide di iscrivere la squadra al torneo di calcio del Garden Sport a Ferro di Cavallo. La verità è che si è limitato a fare solo questo, poi ha fatto gran confusione, ma il ragazzo è sulla strada giusta, sorretto dai compagni. Dopodiché la palla è balzata nelle mani di altri tre giocatori della formazione: Canizzo, Mario e il Tigno. Il loro compito è stato anche il più difficile, vista la latitanza di Bagagli: dare corpo ad una squadra, trovare i soldi, le maglie ecc. Un grave errore fu quello di iscrivere troppi giocatori, anche perché si ragionava nell’ottica di tempi di gioco sull’ora con interruzioni del cronometro. Invece la Federazione optò per 40 minuti divisi in due tempi, senza interruzioni e con tempo di recupero. Scendere in campo in otto-nove-dieci è controproducente e lo impareranno a proprie spese la prima giornata.
Il nome: fu scelto quasi all’unanimità. ISOTOPI, la squadra di baseball di Springfield nei Simpson.
I colori sociali: maglia e pantaloncini blu scuro con striscia fina rossa ai lati.
LA ROSA: nomi che non vi diranno niente ,forse, ma tutti importanti.
Portieri: Cristian: amico e conterraneo di Canizzo e Musacchio, gran portiere ex Nuova Vibonese e vicinissimo al Catanzaro.
Dando; amico di Bagagli, è un portiere nostrano, con le caratteristiche giuste per la nostra squadra. unico neo: difetta sulle uscite.
Ricci: amico di Mario, lo abbiamo perso dopo la prima giornata per poi vederlo ricomparire alla settima..
Generalizzare con reparto difensivo e offensivo è inutile e andremo con ordine da “dietro a davanti”:
Brillo Riccardo: amico universitario di Bagagli, centrale difensivo di grande esperienza (Ex Città della Pieve) è un punto di riferimento per la difesa ed il portiere. E’ un po’ soprappeso rispetto ai tempi d’oro, ma la classe è rimasta. Stona solo la sua origine ternana, ma verrà battezzato con l’acqua della Fontana Maggiore.
Tigno: difensore arcigno e brevilineo tutto cuore e polmoni, baluardo nelle situazioni difficili, capace di grandi recuperi e grande interditore.Purtroppo pecca in fase di impostazione ed in fase realizzativa. Attualmente è in crisi di condizione, in quanto le gambe non assecondano le idee. Di lui parleremo più approfonditamente perché è un gran motivatore e forse l’unico a credere nel progetto. Non a caso è il capitano degli Isotopi.
Canizzo: la sua presenza si fa sentire in mezzo al campo, impeccabile nei passaggi, ma assolutamente fuori forma. E’ pittoresco per la capigliatura voluminosa. Fa parte del ceppo calabrese della squadra. Ultimamente in polemica (ne parleremo).
Carlo: viene dal centro de lu munno, e lo fa centro; col suo sinistro al fulmicotone è il capocannoniere. Elemento indispensabile, sulla sinistra si fa sentire, ma alla lunga anche lui cala vistosamente.
Jacopo: giocatore in erba, classe ’83, si impegna per quel che può, ma a volte paga l’inesperienza ed è discontinuo. Deve migliorare.
Bagagli: fantasista,potrebbe essere l’uomo in più della squadra. Mancino, possiede le doti per far decollare gli Isotopi. Purtroppo è psicologicamente fragile, ai primi ostacoli scappa con la coda tra le gambe. Alterna prestazioni sufficienti a squallide presenze in campo, anche all’interno di una singola partita. E’ l’uomo su cui lavorare, ma è bambino dentro.
Musacchio: anche lui proviene dal profondo sud. Se pensasse meno alle serate mondane farebbe gol a grappoli. Mostra poco attaccamento alla maglia, altrimenti sarebbe insostituibile.
Mario: purtroppo c’è anche il nostro cicciobello. Dal punto di vista dell’impegno è da dieci e lode, ha i suoi limiti fisici che si fanno sentire, perché mostra molti buoni spunti ma con scarsi risultati. Di base ha la concezione del calcetto totalmente errata (un po’ come Bagagli); troppe volte cerca di fare ciò che non deve fare. Attaccante di peso, deve essere più concreto e pensare meno a parlare. Con la bocca sta rovinando la sua immagine. Una macchietta.
Altri giocatori: Cencetti, amico nostro ha collezionato una sola presenza con gol.

Il TORNEO

Partecipano 22 squadre di tutti i tipi: da quelle ridicole a quelle fortissime.
1^ fase: girone di sola andata di 21 giornate. Le prime quattro ammesse alla terza fase, le ultime due eliminate e le restanti 16 vanno alla seconda fase.
2^ fase: le sedici squadre si affrontano in play off con andata e ritorno con accoppiamenti dati dalla classifica della 1^ fase (5^-20^, 6^-19^ ecc.). Le otto vincenti vanno alla terza fase.
3^ fase: 4 gironi da 3 squadre. Le prime 4 della prima fase sono teste di serie. Si qualificano per i quarti di finale le prime due di ogni girone.
Poi il solito iter dai quarti di finale (andata e ritorno), semifinali (andata e ritorno), finale unica per il 3° posto e finalissima per la vittoria del torneo.

Nostro obiettivo è quello di ottenere la salvezza e cercare di scalare la classifica della parte destra del tabellone per evitare, negli eventuali play off, squadre affermatisi a ridosso delle prime quattro. Ci sono formazioni molto forti, altre di valore medio ed altre ancora di livello assai basso. Lotteremo.

LE PRIME SETTE GIORNATE

L’esordio-
L’esordio non è dei più felici e lascia l’amaro in bocca a tutti: un secco 0-5 a favore del Civico 67.
Bagagli: “L’esordio è stato terribile, loro erano anche alla nostra portata e se li riaffrontassimo ora le cose potrebbero andare anche diversamente. Io ho giocato scandalosamente, tutti non hanno trovato i ritmi ed eravamo troppi a bordo campo”.
Però sul 2-0 li avete fatti tremare. “E’ vero ma siamo stati sfortunati con due pali colpiti, ma la reazione c’era stata”.

La prima vittoria-
Seconda giornata ed è subito riscatto, vero Bagagli? “Si, io ero assente, ma non lo diciamo troppo ad alta voce sennò non gioco più. No, a parte le battute, mi sono perso l’unica vittoria finora conquistata, ma sono contento che sia arrivata”.
Ed è contento anche il presidente degli Isotopi?. Salutiamo Marco Sani in diretta telefonica dal suo castello a Montenero, sopra Cenerente.
Sani: “Buona sera a tutti i radioascoltatori, vi sento un po’ male perché qui imperversa un temporale ed infatti al termine del collegamento uscirò col mio Free Lander a fare 4 sgreppate”.
Ah, quindi abbiamo un presidente sportivo, ma perché la chiamano Nonno? “Ma Nonno è un appellativo che mi hanno dato i miei giocatori e amici e ci scherziamo sopra: tutto qui”.
Allora che mi dice di questa squadra? “Siamo giovani, inesperti, siamo qua per fare esperienza, dobbiamo crescere ed imparare. 4 punti sono un bottino che mi soddisfa a metà: buono per le aspettative ancora peggiori che ci attendevamo, ma potevamo fare di più, soprattutto sotto certi aspetti organizzativi.”
Allora un presidente che non si accontenta, ma la prima vittoria merita una servizio speciale che vi proporremo la prossima puntata. In sintesi: primo ed unico finora scontro diretto e vittoria per 5-1 con tripletta di Carlo, gol di Brillo e Canizzo e stupefacenti parate di Cristian. Primi tre punti in bacheca.

La terza giornata è quella che ha fatto inalberare, lo chiameremo per simpatia così, il Nonno, perché per negligenze di alcuni non si è trovato il portiere. Risultato? Prestazione superlativa e sconfitta per 5-3. I cinque gol segnati un portiere non li avrebbe mai presi e nessuno ha mai recriminato su questa partita proprio perché l’alibi della mancanza del portiere rappresentava una scusa. Conseguenze? Tre punti lasciati per strada, ed i punti per noi sono oro. Ma soprattutto dati ad una squadra che è sì posizionata tra le prime, ma non aveva impressionato. E noi diamo la colpa di tutto questo a Bagagli, che scarica la colpa su Mario e noi diamo la colpa a Mario. Cristian ci veniva pure se i colloqui tra Bagagli-Mario-Canizzo fossero stati più chiari.
Torniamo un’attimo in studio: presidente è a questo che lei si riferiva prima? “Sì perché non è possibile non avere neanche un po’ di voglia per chiamare un portiere con qualche giorno d’anticipo.” Autori dei gol: Musacchio, Carlo e Cencetti.

La quarta giornata ha portato ad un fantastico pareggio contro Goku. Erano temuti perché stavano lassù a punteggio pieno. Gara controllata da loro che vanno in vantaggio a metà della prima frazione con un gol su punizione. Dopo aver tenuto bene lo svantaggio di un gol, il forcing nella ripresa ha portato al pareggio di Bagagli. Descriverò il gol come feci alla cena che lo stesso bagagli indette per festeggiare la segnatura. Il difensore di Goku si trova col pallone sulla linea di fondo della propria porta, si gira e vede, come un deja vù, la scena di Indiana Jones e il tempio maledetto, ovvero quella della palla gigante che lo insegue: è Mario che si avventa su di lui. A quel punto è costretto all’errore e tenta la soluzione peggiore: pallonetto orizzontale sull’altra fascia. E’ corto, lì c’è Bagagli che inarca la gamba sinistra come Carla Fracci e sferra il colpo vincente. Il fischio finale sarà una liberazione.

Complice il calendario che propone agli Isotopi scontri terribili in questa fase del torneo, arrivano tre sconfitte consecutive: la prima contro la Nuova Ergas: 3-4 con doppietta di Carlo e Gol di Mario (finalmente). Gara che ha visto i blues combattere quasi alla pari. Poi i tracolli: 2-10 contro i Gunners. La peggior gara: Brillo assente che guarda la partita dagli spalti, poca voglia, tutto sbagliato, una vera delusione. La squadra ha distrutto tutto quello che di buono aveva faticosamente creato. Ma anche dalle peggiori performance si impara. La doppietta di Musacchio (secondo forse da attribuire a Mario per la deviazione della traiettoria della pallone) passa in secondo piano.
Per risalire la china bisognerà attendere ancora, visto che nella recente settima giornata è stato incassato un altro 2-10: contro La Dolce Vita, squadra impressionante; pensare che avevamo chiuso il primo tempo sotto 1-2. Assenti Mario, Canizzo e Musacchio e con Ricci tra i pali, la gara inizia con La Dolce Vita all’attacco: pali, parate del portiere, salvataggi del Tigno. Il vantaggio arriva nel peggiore dei modi: il Tigno recupera un altro pallone che Ricci potrebbe tranquillamente raccogliere, ma un riflesso incondizionato del Tigno stesso fa segnare l’avvoltoio attaccante avversario. Poi il pari di Bagagli al decimo, lanciato da Carlo ed il nuovo vantaggio. La ripresa è un incubo: in tre minuti 4 gol ed è finita lì. Gol di Carlo, loro che nemmeno si impegnano a fondo e finisce 9 o 10 a 2. Risultato che ha un altro sapore rispetto al precedente: Brillo che richiama il Tigno a tenere la posizione, capire ciò che non andava. Questo hanno provato a farlo, ma l’avversario era veramente proibitivo.

Torniamo in studio…beh Bagagli: due partite da dimenticare in fretta. “Stiamo affrontando una fase delicata per noi e difficile perché questa fase del calendario ci sta ponendo di fronte ad avversari palesemente più forti ed esperti di noi. Cercheremo di migliorare”.
Presidente..presidente? “Ah eccomi…” – si era addormentato? – “Macchè sto a smessaggia co ste du maiale…ma…siamo in onda?” “E siamo in onda sì, facciamoci due risate sopra. Le stavo chiedendo un parere ma glielo chiederò sul prossimo match. “ La prossima partita?” – Ci saranno Le Torri – “Altro scontro sulla carta proibitivo, ma i miei uomini cercheranno di dare il massimo, anche perché dietro la classifica si sta muovendo, i Desperados hanno pareggiato lo scontro diretto con la Dinamo una settimana fa e mercoledì il Real Maria ha battuto il Real Burone. Pub Kandisky e A.S. Scole hanno dato un’accellerata: insomma bisogna tornare a fare punti.”
Bagagli, il presidente vuole vincere: “ Anche noi vogliamo vincere e abbiamo già il nostro capitano che tenta di spronare la squadra. Non avremo gli stranieri, ma ce la metteremo tutta.”
Bene siamo in chiusura salutiamo il presidente: “Buonasera a tutti”.
E salutiamo anche Bagagli: “Arrivederci”.
E ricordo che non c’eri nell’unica vittoria. Arrivederci alla prossima puntata.
ScontroInCampo, sponsor by Valle Amato, prodotti tipici dalla Calabria _ The Farters: Senza Identità. Il primo inconfondibile album degli scorreggioni.



Per informazioni: info@thefarters.com