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FARTERS TOWN - Tutto in una notte (atto terzo)

 
Click.
El Tigneros sperava che il rumore fosse questo. Che fosse ancora vivo per quel click. Il suono più bello del mondo. Un suono che non avrebbe dimenticato. Dolce melodia nel bel mezzo di uno stridere di ferro su ferro.
Chiuse gli occhi ed attese la morte o la resurrezione. Se un briciolo di giustizia ci fosse stato, in questo sporco mondo, sarebbe dovuto morire, non fosse altro per i morti seminati durante la tempestosa vita. Attendeva con una calma ed una forza invidiabili, ma era solo l’apparenza. Dentro di sé, tremava, tremava di paura, di rabbia, tremava di curiosità. Una curiosità che lo spaventava. L’unica cosa certa dell’uomo è la morte; lui sapeva che stava per sopraggiungere il momento ed era curioso di scoprire cosa c’era dopo e questo lo terrorizzava ancor più che incuriosirlo. Mark Sani, uccidi un assassino, un bandito, ma uccidi l’uomo sbagliato.
Aspettava ad occhi chiusi, aspettava la propria fine El Tigneros.
Bang.
El Tigneros riaprì gli occhi. Era morto o no? Per un attimo il dubbio lo assalì seriamente. Era vivo, cazzo, era vivo come lo era prima. Allora cos’era successo? Vide il braccio destro di Mark, proteso verso l’esterno. Ne seguì il prolungamento che avrebbe fatto la traiettoria del proiettile e vide, a terra, Travel proteso verso i due, con la pistola in mano, pronto a sparare. L’immagine che vide El Tigneros fu quella del corpo, già riverso su una pozza di sangue, con un buco in piena fronte, assumere un’espressione da idiota e ricadere completamente al suolo. Così morì definitivamente Travel il quale, annebbiato dal dolore e dal sangue perduto, non si fermò a riflettere, non lesse la situazione. Ti sei ucciso da solo, ignorante delinquente. Se avessi usato la testa, ne saresti uscito vivo, ma ciò che non hai fatto è stato semplicemente riflettere. Perché non hai aspettato che si ammazzassero da soli, perché? E vero, le possibilità di uscirne vivo erano scarse: c’era Canino Dente di Lupo, pronto a scagliare le proprie frecce, che forse sarebbe intervenuto una volta che Sani e il Tigneros si fossero sparati. Potevi fingerti morto, come tentativo estremo, anche se morto lo saresti stato sicuramente entro la sera. Scelse la soluzione più sbagliata che c’era.
Quando Mark si rigirò verso El Tigneros, trovò la situazione capovolta: era lui ad essere sottotiro, la pistola del piccolo bandito era puntata verso l’addome. Canino Dente di Lupo era pronto ad intervenire, con la freccia nell’arco.
Dall’altra parte Alex Bagagli sapeva che il Tigneros non avrebbe sparato. Aveva visto e sempre predicato che l’epilogo sarebbe stato apocalittico. Vedeva nel triangolo Tigneros, Mark, Simon, un disegno che li raffigurava coinvolti loro malgrado in una spirale di morte a cui non potevano sfuggire. Leggeva nelle proprie visioni un destino tragico per Farters Town, ma c’era un particolare che gli sfuggiva, un comune denominatore che legava e concatenava il destino della città, le vite intrecciate di Simon, Mark e del Tigneros, il misterioso omicidio di Donna Diletta. Mancava un anello della catena per completare il quadro sconclusionato di tutta questa storia.
Mario e Paul erano rimasti a terra ed osservarono tutta la scena, che prima li aveva visti protagonisti e poi spettatori. Paul aveva bisogno di medicare la ferita alla gamba, Mario ne era uscito praticamente miracolato: erano vivi, ed ormai era l’unico obiettivo possibile là dove la morte stava rosicchiando pian piano ogni angolo di mondo.

Intanto dall’altopiano si cominciò a notare del fumo denso spandersi in aria: stava andando fuoco qualcosa, e la direzione pareva indicare il ranch Romizinsky.
Grida di donne provenivano dalla città e le stesse colonne di fumo si alzavano in cielo.
Cosa diavolo o stava succedendo?

El Tigneros e Canino Dente di Lupo si allontanavano da Mark, tenendogli sempre le armi puntate addosso.
“Non sono stato io ad uccidere tua moglie, lo capisci. Tu forse non lo sai e non lo hai mai saputo, ma dentro la diligenza c’era Simon. Simon ha ammazzato tua moglie. Non io” El Tigneros proseguì: “Sono finito in questa città scappando dalla morte, ma capisco solo ora che oltre alla mia condanna, ho firmato anche quella di un intero paese”
Poi El Tigneros e Canino Dente di Lupo si defilarono fuori della radura.
C’era da agire in fretta, salvare una città dal fuoco, ritrovare Giordana, ma la notizia appena ricevuta dal bandito, lasciò Mark in preda alla confusione più totale.
Accadde tutto in una notte, ma in effetti non accadde proprio nulla.
La verità era vicina.



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