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“Un giorno anche la guerra s’inchinerà al suono di una chitarra” (Jim Morrison)


“Fermi fermi...
Un attimo ragazzi...
Dico silenzio, un secondo.
E' appena successa la cosa più brutta che poteva succedere stasera...”
(Josephine 'Joey' Potter in Dowson’s Creek – episodio 247)


Corriere dell’Umbria del 31 maggio 2006
“Giallo sulla festa più attesa dell’anno”
‘Come ogni anno si è svolta a Villa Romizi, sotto al zona di Monteluce, la tradizionale festa di compleanno del secondogenito rampollo dei Romizi. La festa, considerata l’evento mondano più importante dalla società perugina, ha visto l’arrivo di numerosi vip, tra i quali Tonino Accolla, la voce più famosa dei cartoni animati grazie al doppiaggio del celeberrimo Homer Simpson, e Caparezza.
La buona riuscita della serata non è stata rovinata neanche dal rischio maltempo, anche se il vento e la temperatura vertiginosamente scesa rispetto ai giorni scorsi hanno costretto gli invitati a festeggiare il ‘Bernh’ nelle regali sale al primo piano della villa. Sangria, birra, vino, analcolici e stuzzichini per celebrare un traguardo qual è il raggiungimento del quarto di secolo di vita. Il ‘Bernh’ ha fatto sapere che ci teneva tanto a questa serata perché era un evento per riavvicinarsi a tanti amici dopo la lontanza dalla città dovuta al lungo soggiorno a New York. E’ nota a tutti la passione per il mito americano del ‘Bernh’: la trasposizione dalla finzione cinematografica alla realtà; un Bernh che incarna quel Nando Mericoni sordiniano con la smisurata attrazione per l’America.
Ma un piccolo giallo ha dato uno scossone alla serata. Quando tutto sembrava scorrere liscio, il ‘Bernh’ ferma la musica e richiama l’attenzione degli invitati:“Fermi fermi...un attimo ragazzi...
Dico silenzio, un secondo. E' appena successa la cosa più brutta che poteva succede stasera (ieri, ndr)...mi è appena sparita la chitarra, dove la tengo di solito non c’è più. Sono sicuro che era lì perché ce la lascio sempre. E’ una cosa inconcepibile. Andate via tutti, tutti tutti via la festa è finita”…..’ “Stupore tra i presenti, silenzio, sbigottimento ecc. ecc.” dice l’avv. Dilo McBeal mentre continuava a leggere l’articolo…”
L’avv. Dilo McBeal, nonché sorella del Bernh, sta parlando col Bernh stesso una settimana dopo i fatti della festa, per ricordare quell’enorme equivoco. Tutti erano colpevoli e tutti erano innocenti, Bernh compreso… Ma cosa è successo in realtà quella sera?

“….E’ appena successa la cosa più brutta che poteva succedere stasera…”
E’ crollata l’ala sud/ovest della casa? Oddio e com’è potuto accadere? Ci saranno morti? Feriti? Ma lì sotto c’è la mia macchina. Il crollo è stato causato da un’esplosione? Si dice che Mario è andato in cucina con tre birre e le ha bevute tutte una dietro quell’altra: un rutto di dimensioni bibliche ha provocato il crollo. “Quanto so ‘l meglio” è stata la frase soddisfatta pronunciata da Mario mentre Aimone allungava un braccio per essere tirato fuori da sotto le macerie. Arrivano i pompieri e con il camion si incastrano nella strettoia prima della della pianta situata difronte casa. Ecco la protezione civile: dopo un summit durato 30 secondi decidono di abbattere la parte di casa che impedisce il disincastro del mezzo. Per questa operazione Mario verrà pagato mille euro. I più si domandano perché non sia stato demolito il muro alla destra del camion…si saprà in seguito che il proprietario è amico di giocate clandestine con il capo della protezione civile. Intanto il braccio di Aimone non dà più segni di reazione e l’arbitro assegna la vittoria a Mario che, oltre ai mille euro ricevuti per l’abbattimento dell’altra ala della casa, ottiene in premio la pantera d’argento posta sopra il mobile davanti al pianoforte: chiaramente da ricercarsi sotto i detriti. In più per lui presidenza onoraria del Rutto sound festival.

“….E’ appena successa la cosa più brutta che poteva succedere stasera…”
Cosa? L’Iran ha lanciato la bomba atomica, l’obiettivo è stato il Giant Stadium di New York. Il fungo è stato visibile fino a Chicago. Il mondo è subbuglio, la terza guerra mondiale è alle porte.
Anno 2010: dopo 3 anni e mezzo di guerra gli americani sono alle porte di Teheran. Il Bernh, spinto da americanismo convinto e dopo la tragedia del Giant Stadium, diventa uno degli strateghi più importanti di questa guerra ed ora si appresta a vivere il suo momento di gloria. Ha costruito una macchina, costata come 20 manovre finanziare italiane, a forma di battitore di Baseball. E’ alta 3,5 metri e colpisce con la forza di sette testate nucleari. Ma non essendo una macchina studiata per un combattimento ‘corpo a corpo’, a prescindere dalla forza delle battute con la mazza da baseball pesante 13 tonnellate lorde, è come una pistola senza pallottole. Allora ecco la seconda parte dell’arma: il lanciatore, alto altrettanti 3,5 metri, scaglia palle esplosive pesanti 2000 chili l’una: costato forse 2 euro in meno del battitore. L’esercito alle porte di Teheran accerchia la città: il Bernh fa posizionare lanciatore e battitore ognuno all’estremo opposto della cinta urbana. L’obiettivo è colpire la roccaforte di Mahmoud Ahmadinejad. Viene dato l’ordine di far fuoco, il lanciatore scaglia la palla a 2 g di velocità. Il battitore la vede arrivare e sputa per terra gli scarti oleari dei meccanismi interni con un gesto di rotazione della testa e di allungamento del labbro inferiore, meccanismo costato come il giro d’affari dell’ultimo ventennio della Yakuza, uccidendo tre sottoufficiali e un tenente esperto in quiz televisi. Il battitore colpisce la palla, chiaramente studiata per non esplodere al momento dell’impatto con la mazza, che, invece di colpire il quartier generale di Ahmadinejad, viene spedita orbita. Qualche errore nei calcoli? Il Bernh sottoaccusa. Ma stranamente Ahmadinejad esce allo scoperto: “Conosco bene le regole del baseball, questo è un fuoricampo, mi arrendo!!!”. Scene di giubilo tra i soldati: la macchina-battitore si mette in moto e con il Bernh seduto sulla testa si fa tutto il giro della città impiegandovi quattro giorni.
Intanto gli esperti della Nasa calcolano che la palla andata in orbita tornerà a passare a duecentomila km dalla Terra nel 9492, quando l’America festeggierà gli 8000 anni dalla sua scoperta. Ma subito dopo l’accertamento di tali calcoli, la Nasa sarà costretta chiudere per mancanza di fondi. Gli astronauti della ISS (stazione spaziale internazionale) saranno lasciati al loro destino. Tutto l’occidente, nonostante la vittoria della guerra, sarà messo in ginocchio a causa delle spese sostenute dal Bernh per lo sforzo bellico.
Anno 5234: la palla esplosiva viene fatta esplodere prima di collimare con il pianeta abitato da una civiltà aliena di gran lunga superiore alla nostra in una parte infinita dell’universo.
Anno 10512: giungono sulla terra segnali in codice provenienti da ‘una parte infinita dell’universo’: sarà una dichiarazione di guerra…la prima guerra interplanetaria, all’origine della quale c’è il Bernh.

“….E’ appena successa la cosa più brutta che poteva succedere stasera…”
Qualcun ha fatto la pipì sulla sangria. Scene di panico sulla festa. La gente vomita ovunque, si scatena l’effetto rigurgito. Dentro al pianoforte, nei vasi, sui tappeti, nei portalampade, in faccia l’un con l’altro, sui tamburi della batteria, sui vinili degli anni ’70, proprio dappertutto….e quando la gente è stremata a terra in un mare di vomito, puzza e silenzio, tranne qualche rantolo, una risata perfida riecheggia sulla soglia del finestrone che dà nel terrazzo: il Dottor Pereno. E’ stato lui, durante uno dei suoi attacchi di sdoppiamento della personalità…e quando si crede Spiderman77 scatena l’inferno. Mentre continua nella sua risatina prende una birra sopra il pianoforte, fa un gran sorso e si rende conto di aver bevuto birra, cenere e mozziconi di sigaretta. Chi l’ha fa l’aspetti, dice un ‘detto’, ed anche lui comincia a vomitare…a tutta birra. Ciò riscatena però l’effetto domino e tutti ricominciano a rigettare: a molti è rimasta solo la bile, altri fanno solo il gesto in quanto non hanno proprio più niente da espellere…fortuna che l’ospedale è molto vicino…per una decina l’obitorio ancor di più….

“….E’ appena successa la cosa più brutta che poteva succedere stasera…”
La Sara è incinta? Al secondo mese? Ma il Bernh era a New York…”…e se nasce un bambino lo chiameremo Aimone…”


“….E’ appena successa la cosa più brutta che poteva succedere stasera…
….mi è appena sparita la chitarra, dove la tengo di solito non c’è più. Sono sicuro che era lì perché ce la lascio sempre. E’ una cosa inconcepibile. Andate via tutti, tutti tutti via la festa è finita”

La verità, scoperta da Dilo McBeal è da ricercarsi nelle parole di un testo di canzone di Caparezza.
Parla Dilo McBeal: “Allora Caparezza, cosa mi dice riguardo a “…più stratocaster e meno dj”?
“Non sono stato mica io
potete guardare nella mia clio
Sono un povero innocente
non ho fatto niente
chiedetelo alla gente
Più stratocaster e meno Dj
non c’entra nulla direi
Questo è un caso veramente bizzarro
non mettiamo i buoi dietro al carro
La verità la conosce un cane parlante
Chiadiamoglielo in questo istante”

Parla la Bice, il Perry Mason a quattro zampe: “Fusse stato Frank Sinatra…scherzo scemi, seguitemi…” Tutti seguono la Bice e scoprono dov’era in realtà la chitarra: nelle mani della madre del Bernh, che stava imitando il proprio figlio cantando “Rockabilly fires” dei Farters.

La serata proseguirà secondo i criteri già consoni alle feste bernacchiane

Lasciatemi cantare
con la chitarra in mano
lasciatemi cantare
sono un’italiano
Buongiorno Italia, gli spaghetti al dente
e un partigiano come Presidente
con l´autoradio sempre ne la mano destra
e un canarino sopra la finestra.
Buongiorno Italia con i tuoi artisti
con troppa America sui manifesti
con le canzoni, con amore, con il cuore,
con più donne, sempre meno suore.
Buongiorno Italia, buongiorno Maria
con gli occhi pieni di malinconia
buongiorno Dio
lo sai che ci sono anch´io.
Lasciatemi cantare con la chitarra in mano
lasciatemi cantare una canzone piano piano
lasciatemi cantare perché ne sono fiero
sono un Italiano un Italiano vero.
Buongiorno Italia che non si spaventa
e con la crema da barba alla menta
con un vestito gesato sul blu
e la moviola la domenica in T.V.
Buongiorno Italia col caffè ristretto
le calze nuove nel primo cassetto
con la bandiera in tintoria
e una seicento giù di carrozzeria.
Buongiorno Italia, buongiorno Maria
con gli occhi pieni di malinconia buongiorno Dio
lo sai che ci sono anch´io.
Lasciatemi cantare, con la chitarra in mano
lasciatemi cantare una canzone piano piano
lasciatemi cantare, perché ne sono fiero
sono un Italiano, un Italiano vero.
Lasciatemi cantare, con la chitarra in mano,
lasciatemi cantare
sono un Italiano
lasciatemi cantare,perché ne sono fiero
sono un Italiano
un Italiano vero….americano



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